Libri che rappresentano una testimonianza unica della cultura rinascimentale e della diffusione del sapere nel Cinquecento. Grazie a recenti interventi di restauro e valorizzazione, il patrimonio delle cinquecentine è oggi accessibile e consultabile, costituendo uno dei fondi più prestigiosi della Biblioteca ennese.
C.34.1.23 – MISERIA DEL HOMBRE Y DE LOS VARIOS SUCCESOS DE SU VIDA. PADRE FRAY THOMAS DE TRUXILLO. 1597
Libri che rappresentano una testimonianza unica della cultura rinascimentale e della diffusione del sapere nel Cinquecento. Grazie a recenti interventi di restauro e valorizzazione, il patrimonio delle cinquecentine è oggi accessibile e consultabile, costituendo uno dei fondi più prestigiosi della Biblioteca ennese.
BUFALINO GESUALDO: “Le Sicilie… Quante sono?”
Quante Sicilie esistono davvero?
Non una sola isola, ma una costellazione di luoghi, memorie, lingue e contraddizioni. In questo testo, Gesualdo Bufalino ci accompagna in un viaggio ironico e profondissimo dentro l’anima plurale della Sicilia, terra di stratificazioni, di identità che si moltiplicano e si smentiscono a vicenda.
Attraverso una scrittura densa e luminosa, Bufalino smonta l’idea di una Sicilia unica e immobile, restituendoci invece un mosaico vivo, complesso, fatto di storia, caratteri, illusioni e verità. Un racconto che è insieme riflessione, affabulazione e ritratto collettivo.
Questo video è un invito ad ascoltare le molte voci dell’isola, a lasciarsi attraversare dalle sue domande, più che dalle risposte.
DOMINA UMBERTO: “Pronto… Enna mi senti?”
Ci sono voci che cercano ascolto, anche quando sembrano perdersi nel rumore di fondo. In questo racconto, Enna diventa luogo fisico e simbolico, attraversato da attese, solitudini e tentativi di comunicazione. Tra parole sospese e silenzi carichi di senso, la narrazione restituisce il ritratto di una comunità e delle sue fragilità più intime, dove ogni chiamata è, in fondo, una richiesta di presenza
SAVARESE NINO: “Rossomanno”
Rossomanno non è solo un luogo, ma una presenza viva, carica di storia e di contraddizioni. Tra le sue strade e le sue memorie si riflettono i destini di chi lo abita, segnati da appartenenza, conflitto e silenzi mai del tutto risolti. In questo racconto, il paesaggio diventa specchio dell’animo umano, e ogni vicenda personale si intreccia con una storia più ampia, collettiva.
CAMILLERI ANDREA: “La forma dell’acqua”
L’acqua non ha una forma propria: prende quella delle cose che incontra. Così accade anche alla verità, che muta a seconda degli sguardi, delle convenienze, dei silenzi. In questa storia, ambientata in una Sicilia dove nulla è mai come appare, un’indagine diventa il pretesto per osservare l’animo umano, i suoi compromessi e le sue ombre.
SAVARESE NINO: “La Massaria”
Ci sono luoghi che non sono solo spazi, ma destini. La massaria è uno di questi: un microcosmo fatto di terra, silenzi e fatica, dove la vita segue il ritmo delle stagioni e del lavoro umano. Tra queste mura si intrecciano storie di uomini e donne legati alla terra da un rapporto antico, fatto di necessità, resistenza e memoria. È qui che il tempo sembra rallentare, lasciando emergere verità profonde, spesso taciute
CAMILLERI ANDREA: “Il ladro di merendine”
In una Sicilia fatta di voci, silenzi e piccoli misteri quotidiani, anche un furto apparentemente banale può aprire uno squarcio sull’animo umano. Questa è una storia di infanzia, di giustizia imperfetta e di sguardi che sanno andare oltre le apparenze
CAMILLERI ANDREA: “Il cane di terracotta”
Questo video con voce narrante introduce Il cane di terracotta, uno dei romanzi più intensi e simbolici di Andrea Camilleri.
La narrazione accompagna lo spettatore in una Sicilia arcaica e contemporanea allo stesso tempo, dove un’indagine del commissario Montalbano si trasforma progressivamente in un viaggio nella memoria, nel dolore e nella pietà umana. Le parole evocano grotte nascoste, silenzi antichi, corpi dimenticati e un misterioso cane di terracotta, posto come guardiano immobile di una tragedia sepolta dal tempo.
SAVARESE NINO: “I fatti di Petra”
I fatti di Petra. Petra, a cui si ispirò Leonardo Sciascia per il suo “Le parrocchie di Regalpetra” (1955), è una città immaginaria la cui epopea viene raccontata attraverso il corso dei secoli: dai giganti Lestrigoni che abitavano il suo territorio, alla mitica fondazione ad opera di Ercole, passando per l’irruzione della modernità sotto forma di lampade elettriche e locomotive, fino a giungere agli albori del Novecento. Nino Savarese (Enna 1882-Roma 1945), esponente di spicco del “rondismo”, nel romanzo che rappresenta il vertice del suo itinerario narrativo, rende omaggio alla sua Enna, ombelico dell’isola, e ci racconta le trasformazioni di una piccola comunità le cui vicende, incontrandosi con la grande Storia, consentono una profonda riflessione filosofica sulle sconfitte e sulle vittorie di tutti gli uomini.





