Umberto Domina (1921–1997) è stato uno scrittore, giornalista e drammaturgo siciliano.
Pur essendo nato a Palermo nel 1921, Domina trascorse un periodo importante della sua formazione e della sua attività culturale a Enna, città con cui mantenne sempre un forte legame umano e intellettuale.
Fu autore prolifico, dotato di una scrittura limpida e incisiva, capace di raccontare con profondità la Sicilia dell’interno: paesaggi sospesi, psicologie complesse, silenzi, tradizioni, dinamiche sociali e familiari che emergono dai suoi romanzi e racconti.
Lavorò anche come giornalista e collaborò con riviste letterarie nazionali. La sua produzione spazia dal romanzo al teatro, con incursioni nella letteratura sociale e d’inchiesta.
Il rapporto di Domina con Enna è fortissimo e documentato. Questa città – allora ancora Castrogiovanni – divenne per lui:
un luogo dell’anima e dell’immaginario narrativo
un punto di riferimento culturale
un ambiente letterario che influenzò la sua ricerca linguistica e tematica
Molti dei suoi testi e delle sue atmosfere letterarie richiamano la Sicilia interna, i suoi ritmi, i suoi misteri, la sua nebbia, i paesaggi e la vita quotidiana dei centri dell’entroterra.
Enna ricorre come sfondo ideale, come clima, come tonalità spirituale: la città avvolta dalla nebbia e sospesa nel tempo è un elemento che ritorna anche in Morti di nebbia.
La Biblioteca e il mondo culturale ennese lo considerano una delle voci letterarie più significative legate al territorio.
Umberto Domina ha pubblicato numerosi testi, molti oggi difficili da reperire.
Tra i più conosciuti:
Morti di nebbia
Il suo romanzo più noto, ambientato idealmente nella Sicilia dell’interno, dove la nebbia diventa simbolo del mistero, della sospensione e della fragilità umana.
Arciprete di Belici
Opera che racconta dinamiche sociali e morali, intrecciando fede, potere e comunità.
Strade polverose
Un romanzo che mette al centro la provincia siciliana con i suoi personaggi e contrasti.
Le lettere di Don Pietro
Testo di tono più intimo, in forma epistolare, ricco di riflessioni personali e spirituali.
Teatro e scritti drammaturgici
Domina si dedicò anche a testi teatrali, spesso ispirati alla sua terra e alle problematiche sociali del tempo.







